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  • PQEDITORI PRESENTA IN ESCLUSIVA: IL MAESTRO CHIAROLLA

    Pubblicato il 7th ottobre, 2011 pqeditori Nessun commento

    Oggi siamo realmente emozionati ed onorati di poter ospitare sulle nostre pagine non un disegnatore, ma un pezzo di storia dell’arte grafica italiana ed internazionale; il disegnatore dal tratto pittorico e una delle matite che meglio ha saputo rendere Zagor, lo spirito con la scure nato dalla penna del grande Sergio Bonelli. Ecco a voi il maestro Alessandro Chiarolla:

    Ci parli della sua formazione

    Alessandro Chiarolla: Ho iniziato come pittore, ho fatto illustrazione e anche cinema. Conoscendo Renato Polese, in quanto è il marito di mia madre, e  Ugo Pratt, D’Antonio e Iacovitti che sono tutti amici e frequentavano casa , il passaggio al mondo del fumetto è stato del tutto naturale.

    A quale scuola grafica o artista si ispira

    Alessandro Chiarolla: In realtà sono attratto un pò da tutto e da tutti , non potrei dire qual’è quella che più mi colpisce, anche perchè essendo molto preso a disegnare non ho mai seguito molto il fumetto in generale. Per me il fumetto è racconto e disegno, per questo non mi sono mai troppo “addentrato”  in questo mondo. Adesso sono cinquant’anni che lavoro ed è stata una lunga cavalcata, quindi non saprei dire chi mi attrae di più, anche se, apprezzo molto i disegnatori estemporanei come Milazzo e Bernet. 

    Quale ritiene essere l’elemento caratterizzante del suo tratto

    Alessandro Chiarolla: In un unica parola dico la discontinuità, perchè a volte non riesco a ricordare nemmeno il mio stesso stile, in quanto essendo sempre proteso alla realizzazione della prossima tavola non mi focalizzo su certi elementi, che possono standardizzare il mio tratto.

    Ci parli delle sue prime esperienze lavorative

    Alessandro Chiarolla: Le primissime esperienze sono state da pittore, ho avuto la fortuna di conoscere De Chirico. Quando frequentavo un istituto d’arte, che si trovava a via Margutta a Roma,  ho conosciuto tanti pittori e con uno di questi ho iniziato a lavorare. Nel campo fumettistico è stato sul Vittorioso.

    Ci parli delle sue collaborazioni con gli editori esteri

    Alessandro Chiarolla: La prima collaborazione nacque grazie ha i fratelli Dami, i quali prendevano lavori per editori esteri, in particolare con l’Inghilterra, alla “Fed Way”, poi il disegnatore Alberto Giolitti fondò a Roma un agenzia, attraverso la quale giungemmo al mercato francese, americano e tedesco. Alla fine degli anni settanta, sulla scia dei primi fumetti erotici di Barbieri, realizzai dei personaggi molto carini per il mercato francese.

    Ci parli del suo rapporto con Sergio Bonelli

    Alessandro Chiarolla: Il mio rapporto con Sergio è di quelli speciali, lo conobbi quando io ero adolescente e lui un giovanotto, ricordo belle serate in sua compagnia a casa di Polese. Sui vent’anni lavoravo per Barbieri e Cavedon, che erano amici di Bonelli, e proprio Sergio Bonelli mi disse: “Prima o poi ti acciuffo”. In seguito a quest’episodio si inclino l’amicizia tra Sergio e i miei due ex editori. Con Bonelli vi è un intesa sottile, che riguarda lo spirito di un tempo, voglio proprio bene a Bonelli, perchè è un vero amico. (L’intervista è stata realizzata il 02/09/2011).

    Quale è stata la sua esperienza su Martin Mystere 

    Alessandro Chiarolla: Di quell’esperienza ricordo oltre al personaggio, che è decisamente intelligente, l’ottimo rapporto con Castelli, con il quale avevo già lavorato sia sul corriere dei ragazzi sia al giornalino. Ebbi la fortuna di conoscerlo di persona e posso dire che è una persona speciale. La parte più bella di questa esperienza è legata al modo di scrivere di Castelli, perchè nei suoi testi lascia grande libertà interpretativa al disegnatore, inoltre ha un modo di scrivere fantastico.

    Ci parli di come ha cercato di caratterizzato personaggi come Dampyr e Zagor

    Alessandro Chiarolla: Il mio Dampyr è stato rinviato, forse perchè lo variavo un pò troppo; per quanto riguarda Zagor è stata una lotta dura, perchè lo realizzavo secondo una mia visione del personaggio, il che andava a distanziarsi da quella che è l’immagine classica di Zagor, mentre l’editore vuole che i personaggi abbiano determinate caratteristiche, per questo oggi ci vado un pò con i piedi di piombo.

    Quando vi sono contrasti sulla tra disegnatore, sceneggiatore e l’editore come cercate di risolvere la problematica

    Alessandro Chiarolla: Molto amichevolmente, perchè capisco quelle che sono le esigenze editoriali, si dialoga e si cerca, per il buon esito dell’opera, di trovare la migliore soluzione. Fortunatamente succede molto di rado.

    Ci parli dei suoi progetti futuri

    Alessandro Chiarolla: Ho proposto a Sergio Bonelli di realizzare un fumetto basato su una sua sceneggiatura estemporanea. Sempre con Sergio stiamo valutando la possibilità di proporre nuovi personaggi o vecchi personaggi, però in una nuova veste, realizzati in maniera tale da poter accedere ad un pubblico diverso da quello classico dei fumettisti. Sono sempre in essere diversi rapporti con editori francesi.

    Di Ivano Garofalo e Vitolo Pasquale

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