Crea sito

PQeditori

Liberty space
Icona RSS Icona email

Warning: Invalid argument supplied for foreach() in /membri/pqeditori/wp-content/themes/beauty/gallery.php on line 3
  • PQSPECIAL: DANIELA DI MATTEO

    Pubblicato il 8th ottobre, 2011 pqeditori 5 commenti

    Ritorna il nostro appuntamento con la talentuosa Daniela Di Matteo, che ci porterà nell’universo del grande fumetto francese, introducendoci a due elementi molto particolari come il movimento e la caratterizzazione dei personaggi.

    Daniela Di Matteo: Dato che, parlando in senso generale, nel fumetto francese le storie narrate sono tendenzialmente “vivibili” per il lettore, o comunque hanno alla base delle tematiche molto prossime alla vita dell’uomo comune, anche le pose dei personaggi sono più naturali e spontanee. Per questo credo che lo studio dal vero possa essere molto utile, per capire a fondo quello che è il movimento di un corpo umano e non. Inoltre trovo molto rilassante poter fare questo genere di studio disegnando i passanti mentre si è seduti al tavolino di un bar o in un vagone della metro…
    Queste possono rivelarsi anche delle buone occasioni per stimolare la propria creatività nella caratterizzazione dei personaggi. Infatti, si possono incrociare persone con volti ed espressività davvero molto particolari… In effetti, penso che uno dei punti di forza per la caratterizzazione di un personaggio sia proprio la somaticità del volto ed è a questo in particolare che rivolgo la mia attenzione quando ne concepisco di miei.
    Di Ivano Garofalo e Pasquale Vitolo

  • PQNEWS

    Pubblicato il 7th ottobre, 2011 pqeditori Nessun commento

    Cari lettori, siamo ancora qui, puntuali per rinnovare il nostro appuntamento quotidiano. Come abbiamo precisato ieri, era giusto e doveroso celebrare l’intervista ad un maestro come Alessandro Chiarolla, ma domani sulle nostre pagine ci sarà un altra eccellente disegnatrice, Daniela Di Matteo,  a cui stiamo curando uno speciale importante e che all’interno di esso sono svelati dei dettagli molto significativi. A seguire come promesso, a tutti coloro che ci seguono con affetto ed ammirazione, sarà presente sulle nostre pagine una bella sorpresa, piena di spunti e dettagli molto interessanti. Quindi rimanete attaccati davanti al monitor ed aspettate con ansia l’esclusiva che vi offriamo. Questo ed altro solo su PQeditori

    La Redazione

  • PQEDITORI PRESENTA IN ESCLUSIVA: IL MAESTRO CHIAROLLA

    Pubblicato il 7th ottobre, 2011 pqeditori Nessun commento

    Oggi siamo realmente emozionati ed onorati di poter ospitare sulle nostre pagine non un disegnatore, ma un pezzo di storia dell’arte grafica italiana ed internazionale; il disegnatore dal tratto pittorico e una delle matite che meglio ha saputo rendere Zagor, lo spirito con la scure nato dalla penna del grande Sergio Bonelli. Ecco a voi il maestro Alessandro Chiarolla:

    Ci parli della sua formazione

    Alessandro Chiarolla: Ho iniziato come pittore, ho fatto illustrazione e anche cinema. Conoscendo Renato Polese, in quanto è il marito di mia madre, e  Ugo Pratt, D’Antonio e Iacovitti che sono tutti amici e frequentavano casa , il passaggio al mondo del fumetto è stato del tutto naturale.

    A quale scuola grafica o artista si ispira

    Alessandro Chiarolla: In realtà sono attratto un pò da tutto e da tutti , non potrei dire qual’è quella che più mi colpisce, anche perchè essendo molto preso a disegnare non ho mai seguito molto il fumetto in generale. Per me il fumetto è racconto e disegno, per questo non mi sono mai troppo “addentrato”  in questo mondo. Adesso sono cinquant’anni che lavoro ed è stata una lunga cavalcata, quindi non saprei dire chi mi attrae di più, anche se, apprezzo molto i disegnatori estemporanei come Milazzo e Bernet. 

    Quale ritiene essere l’elemento caratterizzante del suo tratto

    Alessandro Chiarolla: In un unica parola dico la discontinuità, perchè a volte non riesco a ricordare nemmeno il mio stesso stile, in quanto essendo sempre proteso alla realizzazione della prossima tavola non mi focalizzo su certi elementi, che possono standardizzare il mio tratto.

    Ci parli delle sue prime esperienze lavorative

    Alessandro Chiarolla: Le primissime esperienze sono state da pittore, ho avuto la fortuna di conoscere De Chirico. Quando frequentavo un istituto d’arte, che si trovava a via Margutta a Roma,  ho conosciuto tanti pittori e con uno di questi ho iniziato a lavorare. Nel campo fumettistico è stato sul Vittorioso.

    Ci parli delle sue collaborazioni con gli editori esteri

    Alessandro Chiarolla: La prima collaborazione nacque grazie ha i fratelli Dami, i quali prendevano lavori per editori esteri, in particolare con l’Inghilterra, alla “Fed Way”, poi il disegnatore Alberto Giolitti fondò a Roma un agenzia, attraverso la quale giungemmo al mercato francese, americano e tedesco. Alla fine degli anni settanta, sulla scia dei primi fumetti erotici di Barbieri, realizzai dei personaggi molto carini per il mercato francese.

    Ci parli del suo rapporto con Sergio Bonelli

    Alessandro Chiarolla: Il mio rapporto con Sergio è di quelli speciali, lo conobbi quando io ero adolescente e lui un giovanotto, ricordo belle serate in sua compagnia a casa di Polese. Sui vent’anni lavoravo per Barbieri e Cavedon, che erano amici di Bonelli, e proprio Sergio Bonelli mi disse: “Prima o poi ti acciuffo”. In seguito a quest’episodio si inclino l’amicizia tra Sergio e i miei due ex editori. Con Bonelli vi è un intesa sottile, che riguarda lo spirito di un tempo, voglio proprio bene a Bonelli, perchè è un vero amico. (L’intervista è stata realizzata il 02/09/2011).

    Quale è stata la sua esperienza su Martin Mystere 

    Alessandro Chiarolla: Di quell’esperienza ricordo oltre al personaggio, che è decisamente intelligente, l’ottimo rapporto con Castelli, con il quale avevo già lavorato sia sul corriere dei ragazzi sia al giornalino. Ebbi la fortuna di conoscerlo di persona e posso dire che è una persona speciale. La parte più bella di questa esperienza è legata al modo di scrivere di Castelli, perchè nei suoi testi lascia grande libertà interpretativa al disegnatore, inoltre ha un modo di scrivere fantastico.

    Ci parli di come ha cercato di caratterizzato personaggi come Dampyr e Zagor

    Alessandro Chiarolla: Il mio Dampyr è stato rinviato, forse perchè lo variavo un pò troppo; per quanto riguarda Zagor è stata una lotta dura, perchè lo realizzavo secondo una mia visione del personaggio, il che andava a distanziarsi da quella che è l’immagine classica di Zagor, mentre l’editore vuole che i personaggi abbiano determinate caratteristiche, per questo oggi ci vado un pò con i piedi di piombo.

    Quando vi sono contrasti sulla tra disegnatore, sceneggiatore e l’editore come cercate di risolvere la problematica

    Alessandro Chiarolla: Molto amichevolmente, perchè capisco quelle che sono le esigenze editoriali, si dialoga e si cerca, per il buon esito dell’opera, di trovare la migliore soluzione. Fortunatamente succede molto di rado.

    Ci parli dei suoi progetti futuri

    Alessandro Chiarolla: Ho proposto a Sergio Bonelli di realizzare un fumetto basato su una sua sceneggiatura estemporanea. Sempre con Sergio stiamo valutando la possibilità di proporre nuovi personaggi o vecchi personaggi, però in una nuova veste, realizzati in maniera tale da poter accedere ad un pubblico diverso da quello classico dei fumettisti. Sono sempre in essere diversi rapporti con editori francesi.

    Di Ivano Garofalo e Vitolo Pasquale

  • PQNEWS: SORPRESA IN VISTA

    Pubblicato il 6th ottobre, 2011 pqeditori Nessun commento

    Cari lettori, siamo di nuovo qui per rinnovare il nostro appuntamento quotidiano. E lo facciamo sempre in maniera precisa ed impeccabile. Tutto questo, perché domani sulle nostre pagine, sarà pubblicata l’intervista ad un maestro per eccellenza, colui che a curato e plasmato un personaggio storico come Zagor, una persona che vale realmente la pena celebrare. PQeditori domani pubblicherà l’intervista ad Alessandro Chiarolla. A seguire sabato, continueremo a curare lo speciale dedicato a Daniela Di Matteo. Infine, domenica abbiamo in serbo per voi una grande sorpresa, ma per il momento abbiamo deciso di non svelare dettagli in merito.

    Come sempre buona lettura.

    La Redazione

  • SPIDERMAN: DA UN PERSONAGGIO BRILLANTE, DERIVA UNA GRANDE POPOLARITA’

    Pubblicato il 6th ottobre, 2011 pqeditori Nessun commento
    Se si vuole parlare dei “Kolossal” del fumetto, uno dei primi ad essere citato è Spiderman, l’uomo ragno, nato dalle menti di Stan Lee e Steve Dikito. Se andassimo in giro a chiedere, NESSUNO potrebbe dire di non aver letto qualche albo della collezione o di non aver visto la versione cinematografica; il supereroe, infatti, gode di un’enorme popolarità che lo porta al terzo posto sulla classifica della Wizard Magazine dei 200 migliori personaggi di tutti i tempi. Ma se dovessimo chiedere nello specifico chi è Peter Parker? Beh, per descrivere il Main Character dobbiamo tener conto delle sue caratteristiche di uomo comune. Perché Peter è essenzialmente un adolescente brillante, con i suoi problemi sociali e familiari al quale vengono conferiti straordinari poteri, dopo l’accidentale morso di un ragno radioattivo. Ma “Da un grande potere derivano grandi responsabilità”; il giovane si rende conto di questa realtà solo dopo aver superato l’omicidio dello zio Ben, ecco come, dunque, decide di impiegare i suoi poteri per aiutare i più deboli, faccenda che lo mette, però, infinitamente nei guai sul piano relazionale, lavorativo e familiare, ed ecco perché è così facile lasciarsi coinvolgere dalle pagine dei suoi albi: egli è un eroe che deve affrontare in primis le sue barriere psicologiche e solo in secundis, può combattere le ingiustizie della società.
    Di Giusy Ianniello
  • PQNEWS

    Pubblicato il 5th ottobre, 2011 pqeditori Nessun commento

    Cari lettori, novità in vista in questi giorni sulle nostre pagine. Oggi rinnoviamo come di consueto il nostro appuntamento quotidiano, lo facciamo preannunciando che domani sarà pubblicato un articolo molto interessante su Spiderman, venerdì sarà presente sul nostro sito l’intervista a uno dei maestri del fumetto italiano che ha fatto la storia di Zagor, non aggiungiamo altro perché dobbiamo percorrere insieme questa incredibile novità in esclusiva. Come sempre vi auguriamo buona lettura.

    Infine PQeditori vi ricorda che il 15 Ottobre a Cava De Tirreni ci sarà la mostra dedicata a Pasquale Qualano, dove saremo ospiti con la nostra nuova web-tv.

    Per qualsiasi informazioni contattateci alla nostra mail [email protected]

    La Redazione

  • RUJU RACCONTA: DYLAN DOG 300

    Pubblicato il 5th ottobre, 2011 pqeditori Nessun commento

    Oggi inizia lo special dedicato al grande sceneggiatore di casa Bonelli, Pasquale Ruju. Il primo tema che abbiamo affrontato è stato un’analisi del numero 300, il che era inevitabile.

    L’eclettico autore ci darà una visione da dietro dell’albo celebrativo creato per il venticinquesimo compleanno di una pietra miliare del fumetto italiano.

    Pasquale Ruju: Come accade per ogni albo celebrativo,  la proposta arriva dalla redazione. Si discute insieme un soggetto attraverso varie riunioni con i curatori della serie e tutto lo staff redazionale di Dylan Dog,  per delineare le linee guida della storia che si andrà a narrare. La fase in cui vanno chiusi tutti i dettagli, ovvero lo sviluppo delle vicende, dei dialoghi, la precisazione delle atmosfere è poi affidata allo sceneggiatore, e in questo caso al sottoscritto. Ho affrontato questo lavoro – una bella responsabilità, devo dire – con entusiasmo, e ricordo che nello sceneggiare la  storia mi sono lasciato andare, come se stessi scrivendo  una poesia o una canzone. “Ritratto di famiglia”  è un racconto che vive di sensazioni ed emozioni, e sono le emozioni, più che gli avvenimenti in sé, a legare le varie fasi della storia. Di solito, per esigenze narrative e attitudini personali, le mie sceneggiature sono più classiche,  avventurose e “quadrate”, come anche in Demian e in Cassidy . Stavolta invece l’intento era di dare risalto quella che è la “mitologia” di Dylan Dog, con un racconto che assomigliasse a una ballata, a una di quelle canzoni popolari forse un po’ datate ma che conserviamo  nel cuore, e che a riascoltarle riportano alla mente emozioni di anni passati, che pensavamo di avere dimenticato. È una trama sottile, che forse non si afferra immediatamente, ma con la quale la maggior parte dei lettori è entrata in sintonia, testimoniando poi per posta, in rete e ai vari incontri fieristici un gradimento che, devo dire, mi ha fatto molto piacere.

    Di Ivano Garofalo e Pasquale Vitolo

  • PQNEWS: 300 E NON SENTIRLI!

    Pubblicato il 4th ottobre, 2011 pqeditori Nessun commento

    Cari lettori, anche oggi rinnoviamo il nostro appuntamento. Vi ricordiamo che domani sarà pubblicato uno speciale sguardo d’autore sul numero 300 di Dylan Dog, a seguire vi portiamo in America con il supereroe più amato dai ragazzi. Infine, abbiamo in serbo per voi una grande sorpresa per questo fine settimana.Come sempre PQeditori augura a tutti voi buona lettura.

    La Redazione

  • PQEDITORI PRESENTA: DAVIDE BRIDA

    Pubblicato il 4th ottobre, 2011 pqeditori Nessun commento

    Oltre  hai campioni del disegno italiano cerchiamo di proporvi alcune nuove leve, che fanno ben sperare nel futuro, oggi è il turno di una di queste. Stiamo parlando del giovane sceneggiatore e disegnatore Davide Brida, un concentrato di estro che potete ammirare nei lavori della Mad Monkey Studio.

     Ci parli della sua formazione

    Davide Brida: Posso dire che la mia passione per il fumetto è nata quand’ero piccolo.
    Il primo impatto è arrivato con i cartoni animato e solo dopo i fumetti.
    Questa passione mi ha portato a frequentare, prima una scuola di grafica e solo in un secondo memento ho pensato di frequentare La Scuola del Fumetto di Milano.
    Anche se sono due mondi e professioni ben distinte, cerco di far confluire le nozioni una nell’altra.
    Cercando di creare qualcosa di diverso da quello che si vede in edicola o nei negozi specializzati.

    Quale scuola grafica o artista ha influenzato maggiormente il suo lavoro

    Davide Brida: Come accennato prima, cerco di rendere uno stile grafico e sintetico, per via della mia formazione grafica.
    Al contrario di chi è più accademico e cerca di arricchire, a volte anche troppo, il disegno.
    Seguo certe caratteristiche tipiche dei manga o certi stili americani, che rispecchiano il mio ideale di sintesi.
    Cerco di capire quale ragionamento c’è dietro ad una semplificazione e la adatto a quello che so fare.
    Il puro ricalco non serve a nulla, visto che sia il pubblico che gli editori se ne accorgono.
    Per fare dei nomi Akira Toriyama, Go Nagai, Stuart Immone, Kieron Dwyer e John Romita Jr.

    Quale ritiene essere la fase più complessa nella realizzazione di una tavola

    Davide Brida: Sicuramente la parte più complessa è lo storytelling delle tavole.
    Come per i registi, è complesso riuscire a trasmettere emozioni, di qualsiasi tipo, con delle scene “finte” (visto che si tratta di un film, quindi finzione) e in maggior ragione in un fumetto.
    Costruire l’inquadratura giusta, gestire la presenza scenografica etc. etc. sono gli elementi più difficili da gestire. In più tutto questo deve svolgersi lungo una serie di scene e c’è sempre il rischio che magari un’azione, gestita anche bene, a qualcuno comunica qualcosa, mentre ad altri non suscita nulla.

    Come sceneggiatore da dove cerca si prendere spunto per realizzare una trama avvincente

    Davide Brida: Qualcuno più intelligente di me ha detto: “noi siamo il frutto delle nostre esperienze” e credo fermamente in questa visione dell’esistenza.
    Se una persona ha letto molti libri, ha visto molti film, mostre fotografiche… Vuol dire che nel suo cervello ha immagazzinato una quantità tale di informazioni che gli permettono di andare avanti.
    Avendo queste basi, poi basta anche una piccola cosa per far scattare la scintilla.
    Una notizia al telegiornale, un articolo che hai letto su una rivista, qualcosa che ti ha interessato di un documentario, oppure, come succede spesso, quando vedi un film e ti dici: Io lo farei così!
    In più c’è la genialità di riuscir ad afferrare delle idee che sono già presenti nell’aria.
    Per via di una situazione politica o religiosa.
    In questo i narratori di genere sono dei cani da tartufi.
    Non a caso in un momento storico dove nulla è certo, dove non si sanno più chi sono i cattivi e i buoni, le storie di super eroi vendono bene sia nelle fumetterie che nei cinema.

    Vi è un autore di fumetti al quale si ispira

    Davide Brida: Dirò un’eresia, ma non mi ispiro ad altri autori.
    Perlomeno non nel mondo del fumetto.
    Mi ispiro a scrittori che ho conosciuto quand’ero ragazzo:
    Clive Barker, Ian Flaming, Richard Matheson (Io sono leggenda è uno dei romanzi di genere più belli che siano mai stati scritti), Pierre Boulle e Jack Finney…
    Oltre a registi che ormai hanno fatto la storia.
    Sopra a tutti Alfred Hitchcock, John Carpenter, Joe Dante, Spielberg…
    È sempre stato un ciclo continuo: una volta i fumetti e i romanzi cercavano di prendere la narrativa e le atmosfere dei film, oggi come oggi sembra essere il contrario.
    Forse per mancanza di idee.

    You are alive come nasce

    Davide Brida: Sono un appassionato di film di genere e in particolare di horror.
    La malattia incontrollabile, i morti che ritornano in vita per farcela pagare… sono sempre stati dei tarli che mi hanno martellato nella testa.
    I vampiri e i lupi mannari sono delle creature partorite dalla nostra mente, ma la psicosi di una malattia o una peste nera che rischia di decimare la razza umana è storia e una cosa molto attuale.
    Quindi molto più realistica di quello che si pensi.
    Ora non dico che domani vi svegliate e i vostri vicini si sono trasformati in zombie.

     Conclusa la premessa passiamo alle cose concrete.

    Il progetto è nato nel lontano 2002.
    L’attentato alle torri gemelle produceva ancora i suoi effetti.
    Un certo Danny Boyle sconvolge il mondo riportando alla luce in modo serio e concreto, la paura di un’infezione.
    E li mi sono chiesto come sarebbe bello se qualcuno facesse una serie dedicata solo al mondo degli zombie.
    Così ho iniziato a pensarci e a scrivere e a riscrivere, poi purtroppo le esigenze della vita ti portano a dedicarti a cose concrete (il lavoro) e la cosa era stata accantonata.
    Qualche anno dopo si sentivano arrivare degli echi di una serie americana che stava spopolando: The walking dead. Finalmente qualcuno l’aveva fatto.
    Allora capii che le mie idee si potevano portare su carta da disegno.
    Così è iniziata la produzione, solo che non volevo delle storie iper realiste come nella serie americana, volevo qualcosa di vecchio stampo. Volevo l’avventura, non la sopravvivenza.
    Naturalmente anche quest’ultima c’è, in fondo è sempre un mondo pieno di zombie.
    Non volevo personaggi che si piangessero addosso o che facessero filosofia.
    C’è un mistero, qualcosa che mi stimola e c’è uno zombie che mi sbarra la strada?! Beh, prendo una trave o qualsiasi cosa che posso usare come un’arma e inizio a spaccare crani.

    Quale è stata la fase più critica della lavorazione della suddetta opera

    Davide Brida: Sicuramente la fase editoriale, rispetto a quella produttiva.
    Come quelli del settore sanno ci sono spazi e tempi da calcolare e da rispettare. Per non parlare dei costi.
    Questo mette delle briglie e dei freni alla creatività.
    Non mi sto lamentando, visto che ho avuto carta bianca su tutto, ma un conto è avere 64 tavole su cui puoi raccontare un altro conto è averne a disposizione 120, dove si può raccontare tutto.
    Lo storytelling che dicevo prima.

    Ci parla del suo rapporto con Stefano Leandri e Vincenzo Raimondi, gli altri creativi della MMS

    Davide Brida: Sono amici, collegi… Sicuramente li inviterò al mio matrimonio. Scherzo.
    È una cosa che non avverrà nel prossimo futuro.
    Che dire, sono due scalmanati e psicopatici del fumetto come me.
    Ci conosciamo da anni, abbiamo fatto assieme la scuola del fumetto di Milano.
    Una volta usciti dal grembo protettivo della scuola ci siamo trovati in un mare aperto pieno di squali. Chi fa questo mestiere sa di che sto parlando.
    Dopo varie truffe e raggiri ci siamo fermati a riflettere: se Maometto non va alla montagna…


    Così al posto di stare a lamentarci e pensare a quello che non va come fanno molti, ci siamo inventati il MMS.
    Così questa volta eravamo noi gli squali.
    Ora, siamo giovani e anche con poca esperienza, però abbiamo la coscienza accogliere tutte le critiche sia dagli altri editori, sia dai professionisti e soprattutto dai fan.
    Come gruppo cerchiamo di coprirci a vicenda, come nei team di lavoro.
    Abbiamo personalità e un modo di vedere le cose uno diverso dall’altro, ci rispettiamo, molte volte ci dobbiamo venire in contro.
    Avere questi punti di vista esterni, almeno per me, è una cosa positiva perché ti da lo stimolo per cambiare, migliorare e cercare di fare le cose al meglio.

    Un piccolo accenno al suo futuro professionale

    Davide Brida: Adesso sono concentrato sul MMS per cercare di farlo crescere.
    Sto lavorando ai prossimi numeri di You are alive e di M.I. underground e una piccola cosa che uscirà spero a Gennaio.
    Vorrei lavorare o far conoscere i nostri volumi all’estero, questa è una cosa su cui punto.
    La speranza è l’ultima a morire.
    Se alla lettura c’è un editore straniero potete contattarmi!!! Scherzo.

    http://brdentertaiment.blogspot.com/

    http://brd-entertaiment.deviantart.com/

    Di Ivano Garofalo e Pasquale Vitolo

  • PQNEWS: SIAMO ANCHE IN INDIA

    Pubblicato il 3rd ottobre, 2011 pqeditori Nessun commento

    Dopo aver scoperto che le nostre interviste erano state tradotte in portoghese e pubblicate per il mercato brasiliano, oggi abbiamo un altra curiosità da rivelarvi, ci ha scritto un messaggio un nostro lettore indiano, vi riportiamo il messaggio:

    How we loved those Martin Mystere titles back here in India. There is a good following for the series, from Tamil Comic fans. Hope to see more of him for English audience too !

    Tornando ai nostri consueti annunci vi volevamo solo ricordare l’appuntamento con Davide Brida per domani e una grandissima esclusiva per mercoledi, che non dovete assolutamente perdere!

    Buona lettura targata PQeditori.

    La redazione

Creare blog