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  • SPIDERMAN: DA UN PERSONAGGIO BRILLANTE, DERIVA UNA GRANDE POPOLARITA’

    Pubblicato il 6th ottobre, 2011 pqeditori Nessun commento
    Se si vuole parlare dei “Kolossal” del fumetto, uno dei primi ad essere citato è Spiderman, l’uomo ragno, nato dalle menti di Stan Lee e Steve Dikito. Se andassimo in giro a chiedere, NESSUNO potrebbe dire di non aver letto qualche albo della collezione o di non aver visto la versione cinematografica; il supereroe, infatti, gode di un’enorme popolarità che lo porta al terzo posto sulla classifica della Wizard Magazine dei 200 migliori personaggi di tutti i tempi. Ma se dovessimo chiedere nello specifico chi è Peter Parker? Beh, per descrivere il Main Character dobbiamo tener conto delle sue caratteristiche di uomo comune. Perché Peter è essenzialmente un adolescente brillante, con i suoi problemi sociali e familiari al quale vengono conferiti straordinari poteri, dopo l’accidentale morso di un ragno radioattivo. Ma “Da un grande potere derivano grandi responsabilità”; il giovane si rende conto di questa realtà solo dopo aver superato l’omicidio dello zio Ben, ecco come, dunque, decide di impiegare i suoi poteri per aiutare i più deboli, faccenda che lo mette, però, infinitamente nei guai sul piano relazionale, lavorativo e familiare, ed ecco perché è così facile lasciarsi coinvolgere dalle pagine dei suoi albi: egli è un eroe che deve affrontare in primis le sue barriere psicologiche e solo in secundis, può combattere le ingiustizie della società.
    Di Giusy Ianniello
  • UN DIABOLIKO SUCCESSO

    Pubblicato il 20th agosto, 2011 pqeditori Nessun commento

    La collana “Diabolik-Gli anni d’Oro” ha suscitato un successo assolutamente clamoroso.
    I giornali interessati nella pubblicazione hanno pertanto pensato giustamente di battere il ferro finchè è ancora caldo,proponendo una continuazione delle ristampa d’albi diabolici.
    Questa volta però si ripartirà dal mitiko numero 1,”Il re del terrore”.

    Terminata pertanto la serie attuale,con cinquantesimo volume,si ricomincerà daccapo-con i primi numeri della serie originale,presentati in una versione speciale,diversa da quella di quasi cinquant’anni fa.
    Oltre ad essere a colori,le tavole son state completamente ridisegnate da Gino Marchesi,in una monumentale opera di restauro.
    Al già vasto repertorio di bellezze,si deve inoltre aggiungere la presenza di numerosi contenuti speciali.
    Così come l’anno scorso,il lancio della collana sarà anticipato da un raccontino,disegnato attraverso la magnifica matita di Giuseppe Palumbo e anche questo-ovviamente-a colori.
    Il titolo? “Nuovo colpo alla Mondadori”,ideale seguito di quel furto ormai vecchio di ben trecentosessantacinque giorni!

    Insomma,si prospetta un’altra ovvia scorpacciata di successo per gli autori diabolici che,da un paio d’anni a questa parte,non possono che gongolare per tutti questi consensi distillati persino dalle nuove generazioni-come a dire:del re del terrore non ci si stanca mai!

    Lo dimostra il fatto che una delle applicazioni maggiormente sfruttate è quella lanciata al Salone Internazionale del Fumetto di Napoli Comicon qualche mese fa,e che vede il nostro affezionatissimo sbarcare persino…sull’Ipad!
    Le storie sono riproposte in versione digitale e possono essere lette grazie a un apposito “sfogliatore”.
    Ogni numero è inoltre corredato dalla copertina dell’albo originale e da una breve sintesi dell’episodio.
    Per approcciare agli albi e a tutti i contenuti dell’applicazione è persino utilizzabile uno dei rifugi diabolici, ridisegnato tridimensionalmente per l’occasione!

    Pertanto,lo si può dire con tranquillità e ad alta voce:cinquant’anni ma non sentirli!!!

    Eccezione che conferma la regola,Diabolik si dimostra al passo coi tempi,mantiene inalterato il suo venerando appeal.
    E i lettori,incantevolmente presi dalle sue sordide gesta criminali,continuano a pendere dalle sue labbra,attendendo la prossima mossa,il colpo del domani.

    Chi deruberà?Come evolverà nel corso dei tempi?Cosa “diventerà” Diabolik?
    La risposta riposa beata nel futuro…attendiamone il risveglio!!!

    Gigi Giannino

  • IL GRANDE DIABOLIK

    Pubblicato il 22nd luglio, 2011 pqeditori Nessun commento

    Da qualche giorno è in edicola il Grande Diabolik di luglio,”Alla ricerca della stella di Ampur”. Si tratta di un albo che,almeno idealmente,ci aiuta a ricostruire alcune zone d’ombra del passato diaboliko.
    Tempo fa il nostro eroe ci lasciò difatti col tarlo dell’incertezza in un’occasione:nel periodo successivo alla sua resa nei confronti dell’ispettore Ginko (quando,persi tutti i suoi rifugi e i suoi preziosi bottini,credendo morta Eva,riprese comodamente la sua attività).
    Il paradosso che ne conseguì-vero e proprio scandalo narrativo-viene definitivamente spazzato via.

    Ma non solo.

    Ciò che colpirà maggiormente i lettori più incalliti è l’assoluta originalità della storia:si tratta di un giallo,una continua lotta contro gli eventi per cercare di capire chi sia il misterioso personaggio che ha osato “sfruttare” il re del terrore.
    Qualcuno ha infatti agito nell’ombra,in maniera sottocutanea,usando il nostro affezionatissimo per il proprio tornaconto.
    Madornale errore!La sua vendetta non tarderà a farsi sentire.

    In una girandola vorticosa,in un eccezionale gioco di specchi,gli autori ci fanno conoscere numerosissimi personaggi-ci abbagliano in continuazione-per non farci capire fin da subito l’esito degli eventi.
    Verrebbe da dire “Finalmente!” visto che da troppo tempo i racconti del crudele criminale risultavano prevedibili o-ancor peggio-noiosi.
    Il prezioso oggetto della ricerca è,come suggerisce il titolo stesso,la “stella d’Ampur”,rubata dal geniale criminale durante una lunga notte,impolverata da un  passato lungo ben quarantadue anni (dieci nel “microcosmo cervilliano”).
    Non si tratta pertanto di un resoconto del solito scontatissimo furto,bensì di una vera e propria indagine.
    Un’investigazione che combina perfettamente il passato col presente.

    Il numero è avvicente proprio per il suo essere un contenitore d’eventi inaspettati,una girandola di situazioni che conducono per mano il lettore ad un’amara rivelazione finale.
    Chi sarà il nemico?Riuscirà l’ispettore Ginko,sebbene in sordina,a fiutare e stanare una volta per tutte il più grande ladro di tutti i tempi?
    La curiosità è pericolosa e tuttavia seducente…proprio come Diabolik!

    A differenza dell’anno scorso però i lettori s’accorgeranno che,con molta probabiltà,il colore quest’anno non ha fatto granchè bene alla causa.
    I disegni del Barison infatti non rendono bene in alcune situazioni,a differenza del bianco e nero.è come se perdessero d’espressività.
    In alcuni casi il volto dei protagonisti,visti da lontano,sembra appena appena stilizzato.
    Un vero peccato perchè,per il resto la storia è un perfetto congegno ad orologeria.
    Per questo,fan diabolici,non fatevi il sangue amaro:è solo una gocca in mezzo all’oceano.

    Da non perdere,inoltre,è lo Swiiss-che da pochissimo ha fatto la sua comparsa nell’edicole italiche.
    “Gioco di morte” è un albo completamente costruito sulla menzogna,sull’inganno.
    E il re del terrore incontrerà la morte,come tante volte nella sua lunghissima karriera.
    La polizia sarà convinta della sua dipartita…ma saranno veramente andati così i fatti?

    Insomma,ai lettori l’ardua sentenza.
    Tutti i dubbi potranno essere sciolti con la modica cifra di sei euro e novanta centesimi.
    è questo il prezzo da pagare per avere la più avvicente compagnia sotto l’ombrellone!

    Gigi Giannino

  • VARIAZIONE EKONOMIKA

    Pubblicato il 14th luglio, 2011 pqeditori Nessun commento

    A partire dal 1° agosto 2011 l’inedito,la ristampa e lo Swiss costeranno 20 centesimi in più.

    Non è una novità così destabilizzante visto che anche in passato abbiamo già assistito ad un rincaro (seppur minimo) dei prezzi.In omaggio riceveremo un portachiavi (questo proprio mi mancava!).L’ultima variazione pecuniaria risale al primo giugno del-nemmeno troppo lontano-2008.L’inedito in questione era “Come Diabolik”,accessoriato di quella bellissima copertina con un pugnale sanguinante al centro e i due occhi di ghiaccio del nostro eroe ai lati.Per non parlare della sinuosità della Kant in quarta…vera e propria festa per gli occhi!

    Una curiosità ha però colpito fortemente la mia attenzione.Pertanto,mi sono seduto e ho spulciato pian piano il sito del re del terrore,notando un piccolo particolare:in questo albo di oltre mille giorni fa,ci furon date in regalo le “Karte diabolike” (nell’accezione precisa i cuori e le picche del mazzo).Una sorpresa che,per gli afecionados,non fa nemmeno più di tanto notizia poichè ogni agosto,puntuale come un orologio,riceviamo qualcosa in dono-l’anno precedente era toccato ad esempio alle “diabolike kartoline”,l’estate scorsa ai segnalibri ecc.

    Quella volta,però,gli autori anticiparono i tempi e il regalo ci fu propinato nel mese di giugno.

    Ebbene,amici cari,non è un caso!Successe anche nel lontano primo giugno 2005,quando da 1,70 si passò ad 1,90-nel famoso albo “Settecento gocce di sangue”.All’epoca annessa alla storia ci fu presentata la celeberrima Mankolista (elenco completo di albi del re del terrore).

    Un oggetto che ogni buon collezionista dovrebbe possedere!

    La conclusione che si potrebbe trarre è che ad ogni variazione di costo deve corrispondere un regalo-una sorta di “addolcimento della pillola” da parte dei creatori.

    Per questo nel 2008 e nel 2005 il cadeau fu anticipato a giugno,scardinando la naturale routine agostana (6 anni fa ci fecero addirittura un duplice omaggio coi bracciali ad agosto!).

    Si tratta però di un modus operandi adottato solo negli ultimissimi anni perchè nelle prime battute del ventunesimo secolo non andava così.Nel marzo del 2002 o nell’aprile del 2003,ad esempio,gli albi ci furono proposti con un aumento di prezzo ma privi di “pensierino”.

    Beh,molto meglio l’attitudine odierna,no?

    Per quanto concerne le pubblicazioni,abbiamo una dritta sull’inedito di settembre:s’intitolerà “Quattro colpi rapidi” e vedrà come protagonisti la nostra amatissima coppia di ladri,intenti a trafugare dei meravigliosi smeraldi situati in quattro inespugnabili caveau.

    Hanno a disposizione una sola notte per rubarli tutti e dovranno fare i conti col fatto che non sono i soli manigoldi in circolazione.

    Attendiamo trepidantemente il nono mese dell’anno per vedere come se la cavano ma soprattutto,almeno per quanto mi riguarda,per rileggere una storia bellissima e tragica al tempo stesso,come “La morte dolce” (in ristampa).

    Il re del terrore si confronta con lo spinoso tema dell’eutanasia.

    Di Gigi Giannino

  • Quattro stelline per l’inedito di luglio

    Pubblicato il 9th luglio, 2011 pqeditori Nessun commento

    “Trappola nel deserto” risulta essere uno albo scorrevole,piacevole e avvicente.La storia è prevalentemente ambientata nel deserto mediorentale,tra dromedari ed oasi da “miraggio”.Eva,complice uno spiacevole inconveniente,si ritrova bloccata in una lussuosa reggia,nell’harem di un potente sceicco.Al re del terrore il compito di togliere le castagne dal fuoco,anche se non sarà del tutto facile-visti i sistemi di protezione ed altre difficoltà di natura prevalentemente “logistica”.Un episodio in particolare colpirà l’attenzione del lettore più attento:Eva narcotizzerà Diabolik (anche se per errore).Una nuova interessante iniziativa,a cui tutti possono partecipare,è invece presente invece sul Diabolik.it.Gli autori hanno difatti creato una specie di sondaggio,riservato ai kollezionisti ed utile per il miglioramento delle pubblicazioni.Si tratta di una serie di domande mirate,sul re del terrore ed il suo “microcosmo”,una novità veramente molto interessante.Risulta essere sempre positivo il fatto che,nonostante gli anni,si cerca di far rimanere il nostro affezionatissimo al passo coi tempi.Di cruciale importanza è mantenere l’appeal,non perdersi in trite e ritrite riproposizioni della medesima storia in salse differenti.Non dimentichiamoci che il criminale è arrivato persino a confrontarsi con tematiche scottanti quali l’eutanasia,la pedofilia e l’omosessualità.Questo è il suo sapersi adattare agli scopi del tempo,il suo lavorare in concomitanza col progresso del mondo.Pochi lo sanno,infatti,ma Diabolik-nell’universo clervilliano è ancora giovane:avrà poco più di trent’anni.Il sistema di conteggio degli anni è difatti molto caratteristico per questa città della fantasia:ogni quattro anni (nostri) ne passa uno per loro.Quindi i cinquant’anni d’attività del nostro amatissimo manigoldo,si possono tradurre in dodici anni e mezzo (un soffio rispetto a “MEZZO SECOLO”).La giovinezza che lo continuerà-se così restano le cose-a contraddistinguere ancora per un bel pò,fa di certo ben sperare per le sue future prodezze.Una cosa è certa,infatti:non puzzeranno di vecchio ma profumeranno di novità.Una domanda,però,se la potevano risparmiare nel sondaggio:viene chiesto se si preferisce Diabolik più buono o più cattivo.Ma che razza di quesito è questo?OVVIAMENTE più cattivo.Ma non solo cattivo:malvagio,empio,efferato e chi più ne ha,più ne metta!Va bene essere alternativi ma addirittura deviare verso la bontà,no!Noi lettori,in quel caso,organizzeremmo cortei di protesta,ci incateneremo fuori gli uffici dell’Astorina!Il genio del male resta un criminale-con tutti i lati oscuri che questa professione comporta:no al buonismo!Grandi aspettative,infine,sul fronte pubblicazioni:tra pochi giorni potremo gustarci il GDK estivo,nuovamente a colori.L’anno scorso l’esperimento funzionò:”Giù la mascherà” si rivelò un albo scorrevole e frizzante (e probabilmente fu proprio l’evasione dal bianconero a conferirgli quel qualcosa in più).Quest’anno però c’è una particolarità,almeno per i gusti del sottoscritto:la copertina-farina del sacco di Agnese Storer-sembra quasi una sorta di riproposizione di quei vecchi giornaletti della saga “Track of the panther”,il cartone animato che-anni fa-ci propose un crudele assassino “formato-bambini”,snaturato di tutte le sue caratteristiche.Per come è inquadrata l’azione,anche per quelle tonalità accese,si possono quasi riassaporare quelle atmosfera da “domenica mattina”.Anche se quel re del terrore,che viveva una misteriosa esistenza da fuggitivo divenendo quasi un eroe al limite dell’anonimato,sempre in lotta contro i malviventi,non è che un ulteriore manifestazione proprio di quel buonismo già citato precedentemente.Per questo,meglio dimenticare.

    Di Gigi Giannino

  • IL BUKO NERO

    Pubblicato il 9th giugno, 2011 pqeditori Nessun commento

    C’è un “buko” nella storia del re del terrore.Anni fa,infatti,il nostro eroe e la sua compagna rimasero senza il becco d’un quattrino e privi di tutti i loro rifugi (“La vittoria di Ginko”,Anno XI,n°15).Questo accadde perchè Diabolik,credendo Eva morta,decise di rivelare l’ubicazione di tutti i suoi nascondigli all’ispettore Ginko,prima di salire sulla ghigliottina.Non gliene fregava più nulla ne della vita criminale,ne delle sue enormi ricchezze,ormai supeflue.Non c’era ragione di continuare ad andare avanti senza la compagna della sua vita e perciò decise di piegare le spalle di fronte al suo acerrimo nemico.La situazione si ribaltò poi,quando si scoprì che in realtà la Kant era viva e vegeta e-tramite un infernale trucco del loro repertorio-risucì a salvare il suo amato (o meglio il suo collo).La storia,in seguito,continuò nell’albo successivo-”L’ultimo rifugio”-raccontandoci grosso modo le difficoltà che i due criminali dovettero affrontare nell’immediato,ma senza nemmeno approfondire troppo la cosa.Questo accadeva tra il 17 e il 31 luglio del lontano 1972-quasi 39 anni fa.Da allora non se ne parlò più.Le innumerevoli incongruenze narrative che poi si sono susseguite nelle seguenti pubblicazioni,legate a domande elementari come “Ma…come diavolo hanno fatto a ricominciare tutto daccapo?”,verrano presto fugate.Il grande Diabolik di luglio difatti,oltre a essere di nuovo a colori,si collegherà a quei due albi,da troppo tempo dimenticati.Ma non solo.Saranno presenti anche riferimenti ad una storia ancor più vecchia,”La lunga notte” (Anno VII,n°26).Insomma tre “ricordi” al prezzo di uno!Il titolo della storia è “Alla ricerca della stella di Ampur”,di Altariva e Faraci per la matita di Barison e i colori di Vasco (non il cantante,eh!).
    Altre news interessanti,sul fronte delle pubblicazioni mensili:prima faremo un bel salto tra le oasi e i cammelli con l’albo di luglio-”Trappola nel deserto”-dove,a proposito,il nostro eroe,in copertina,vestito da beduino,su un cammello che sembra che si è appena fatto una canna,fa un certo effetto (così come la Ingrid della retro!).In seguito,nel caldo agostano,potremo gustarci “Una maschera per Ginko” che,dalle poche informazioni sul Diabolik.it,risulta essere prevalentemente ambientato in mare,sulla “Perla Blu”, una piccola ed elegante nave da crociera.Anche questa volta l’ispettore dovrebbe essere il protagonista principale della vicenda.Due particolarità a riguardo:l’albo presenterà in regalo un diaboliko portakiavi (ormai si può trovare di tutto del re del delitto-tra calendari,poster,magliette,cartoline,tatuaggi,sottobicchieri,francobolli e chi più ne ha più ne metta).Altra peculiarità è la bellissima retrocopertina dell’albo,farina del sacco del binomio Zaniboni & Zaniboni.Non vediamo l’ora di averla tra le mani per contemplare la bellezza (nel senso romantico,ovvio) di quel Diabolik col pugnale in mano!Da brividi!!!
    Gigi Giannino

  • CODICE ETIKO

    Pubblicato il 2nd giugno, 2011 pqeditori Nessun commento

    Gran bell’albo quello di giugno!
    Ginko, come da pronostici,è il protagonista principale e mi ha fatto particolarmente piacere vederlo in una sfera un pò più “umana”,con le sue debolezze,fragilità ed incertezze (il finale è emblematico in questo senso).
    Settecentosettantaduesima storia.Un numero enorme,che rende sempre più difficile,per i fan più incalliti,la possibilità di acquisire la kollezione completa.
    Difficoltà che sono ovviamente coerenti al personaggio,anch’egli sfuggente e sfacciatamente libero.
    L’argomento che oggi vorrei proporre riguarda un aspetto molto particolare del geniale assassino:il suo codice d’onore.
    Tutti abbiamo ancora negli occhi quella “sparata” di Diabolik,alla fine dell’albo “Oscura vendetta”,dove si autodescriveva come un ladro che non si sporca di sangue per nulla,dove delinea le caratteristiche etiche della sua individualità.
    Parliamo chiaro:è certamente improbabile ergere un assassino come insegnante di Bon Ton:è come chiedere a Dante Alighieri di fare il tronista!
    Ma siccome le sfide mi piacciono,ci proverò.
    E lo farò,partendo da un presupposto.
    Antefatto da un milione di dollari:in tanti anni d’attività il nostro eroe ha sgozzato,asfissiato,strangolato,pugnalato,saccheggiato,depradato,fregato,arraffato e chi più ne ha più ne metta.
    Ma non solo.
    Ho visto Diabolik cadere e rialzarsi più forte di prima.
    L’ho visto uccidere senza il benchè minimo rimorso,fuggire lasciando di stucco gli inseguitori e baciare con incredibile passione.
    In tanti anni di letture,ho potuto percepire tutti gli stati della sua oscura anima e,da fedele kollezionista,ne ho dilaniato col pugnale le fondamenta,per cercare di capire qualcosa.
    Perchè,per comprendere questo criminale bisogna porsi al suo stesso livello:è necessario pensare come un assassino,ragionare come un delinquente.
    Solo in questo modo,riusciremo a cavare dalla sua personalità,profonda come un abisso,qualcosa da riportare in superficie-nel mondo vero.
    Una caratteristica positiva dell’uomo-Diabolik è,ad esempio,la freddezza,la razionalità incondizionata.
    Punto di riferimento per noi:tutti dovremmo essere un pò più cinici ed oggettivi,senza lasciarci dominare dai sentimenti (che sono comunque importantissimi,eh!).
    Anche l’atteggiamento che il re del terrore tiene nei confronti della morte è fonte di innegabile invidia:egli non teme la fine,perchè sa che morire è una cosa che può capitare sempre,comunque e dovunque-sia inseguiti dalla polizia che nella vasca da bagno.
    Nella vita normale,così come in quella criminale,l’uomo non deve pertanto lasciarsi sopraffare dal timore di crepare,ma deve affrontare le cose con coraggio e sangue gelido.
    Sapete,se ne potrebbero magari trovare anche altri di insegnamenti positivi nel microcosmo diaboliko ma rischieremmo di incappare in un’ambiguità molto forte:non si deve perdere di vista il fatto che il re del terrore rimane il re del terrore,un criminale che ammazza,scappa e balla la paranza.
    Non se ne può fare un professore di moralità!
    E,al tempo stesso,non è da porre a livello di un volgare mafioso,perchè la cosa bella che,nella sua irregolarità,caratterizza Diabolik,è proprio il suo personalissimo codice etiKo.
    Il suo rispettare l’avversario,punire i trafficoni,mantener fede ai patti e-ultima ma non ultima motivazione-il suo non essere “criminale” nell’anima.
    In conclusione:se mai doveste violare le leggi,siate più diabolici!
    Se mai doveste,eh…!
    Gigi Giannino

  • PUBBLICAZIONI DIABOLIKE

    Pubblicato il 27th maggio, 2011 pqeditori Nessun commento
    Nel prossimo mese ci attendono tre interessantissimi appuntamenti col re del terrore.
    Prima di tutto:tra pochi giorni (esattamente il 1° giugno) potremmo gustare l’inedito “False alleanze” elaborato a quattro mani da Andrea Pasini e il padre del nostro affezionatissimo,Mario Gomboli-per la sceneggiatura di Patricia Martinelli.
    Un albo che si preannuncia veramente succulento e non soltanto perchè Diabolik,per la seconda volta consecutiva,appare in copertina solo attraverso la sua mano destra (vedere per credere “Il richiamo della morte”-ovviamente si tratta soltanto di una curiosità spicciola) ma anche e soprattutto per poter gustare nuovamente il personaggio di Ginko,dopo mesi e mesi di “marginalità”.
    L’ispettore,infatti,sarà il protagonista principale di questa storia che,si può supporre,tratterà di un particolare tipo d’alleanze-quelle “di circostanza”-che possono unire anche due avversari,contro un nemico comune.
    In secondo luogo,sul nostro kalendario,non possiamo non cerchiare in rosso il 10 giugno:arriverà difatti nelle edicole la ristampa del numero 600,”Il giorno di San Valentino” e presenterà al proprio interno un regalo graditissimo agli afecionados:una kartolina celebrativa!
    Insomma,oro colato per i collezionisti più incalliti!
    Infine,come ciliegina sulla torta,troviamo il 20 del mese,la seconda ristampa di un episodio bellissimo-quasi storico-poichè vede il ritorno di Bettina,una bambina dolcissima che anni prima aveva incrociato la sua esistenza col re del terrore.
    La storia è ovviamente “Vile ricatto” (Anno X,n°205) e non può mancare assolutamente ad una biblioteka che si rispetti!
    Facendo due conti sull’andamento dell’annata potremmo veramente dire che il 2011 si candida ad essere uno dei meglio riusciti,dal punto di vista realizzativo:quasi tutti gli inediti finora prodotti avevano un non so che di speciale.
    Ne riporto due esempi.
    A gennaio,abbiamo scoperto-con “Terra bruciata”-che le vendette del genio del male possono essere molto più sottili di quanto si possa immaginare:la cantante Cassandra Fallet,per tornare alla ribalta dopo un lungo periodo di declino,aveva deciso infatti di “consegnare” a Diabolik l’inestimabile rubino di cui era proprietaria.
    In questo modo,sarebbe ritornata sulle pagine di tutti i giornali.
    Ovviamente il nostro eroe fiuta questa “strumentalizzazione” e alla fine gliela fa pagare amaramente,ma ciò che più conta è questa prima-importante-novità,mai apparsa finora in quasi cinquant’anni di pubblicazioni diabolike:nessuno aveva mai pensato di “giocare d’anticipo” e consegnare l’ambito bottino allo spietato criminale!
    E non credo che capiterà più,visto i risultati…
    Anche l’inedito d’aprile-”Tutto in una notte”-ha particolarmente colpito i lettori più accaniti.
    Partendo dal presupposto che la “notte”,in generale,è un tema assai ricorrente nel microcosmo diaboliko,è una specie di specchio dell’anima del nostro eroe,così oscura e tormentata;l’albo risulta “particolare” per il ruolo dominante delle donne.
    Sia la Kant che Mila (giovane ladra,vecchia conoscenza) sono le quasi assolute protagoniste dell’intera vicenda!
    Un’altra novità non di poco conto,no?
    Veramente suggestive sono state tra l’altro anche le atmosfere del GDK primaverile,”Nei sotterranei di Clerville”-dove il buio delle fogne era magistralmente sottolineato dalla penna di un maestro come Giuseppe Palumbo,da troppo tempo relegato solo al “duplice racconto” dei grandi Diabolik,due volte l’anno.
    Sarebbe bello vedere qualche sua tavola anche nella serie originale.Cosa che dovrebbe accadere nel 2012.
    Già,il 2012.Altro immancabile appuntamento.
    L’anno prossimo infatti non sarà un’annata come le altre:si festeggia il cinquantennale del ladro dai mille volti.
    Il genio della fuga.L’inafferrabile criminale.L’assassino fantasma.
    Si tratta soltanto di una questione di semantica perchè per noi rimane solo ed esclusivamente…Diabolik!
    Gigi Giannino
  • Facciamoci pugnalare dal re del terrore!

    Pubblicato il 22nd maggio, 2011 pqeditori Nessun commento

    Il re del terrore, alias Diabolik, nato-sotto il segno dello scorpione-nel lontano 1962, rappresenta senza dubbio uno dei principali patrimoni editoriali del nostro Belpaese e quest’articolo, per quanto sintetico e privo di pignole puntualizzazioni, si presenta come una parziale introduzione nel suo mondo. Rappresenta cioè l’ingresso in quella immaginaria Clerville, che altro non è che lo specchio d’una società meschina e trafficona-come la nostra, del resto.
    Per poter sopportare tale metropoli bisogna però essere disposti a cancellare dalla propria mente i colori che brillano, il tempo che passa, i sorrisi e le atmosfere idilliache.
    Nulla di tutto questo è Clerville. Una città maledetta, da un lato, per la rindondanza della delinquenza e, dall’altro, per la presenza d’una minaccia continua e devastante come Diabolik.
    Chi si cela dietro questo nome? Non lo sa neanche lui…solo un anonimo bambino salvato in un naufragio, cresciuto in un’isola di assassini, diventato a sua volta un criminale, fuggito in Oriente, stabilitosi in città per divenire il più grande ladro della storia d’Italia (con una cassa di risonanza che va ben al di là dei confini nazionali).
    Un delinquente sì, ma dalla classe sopraffina, che usa il pugnale o gli aghi al cianuro per uccidere, sbeffeggiando le pistole o-peggio ancora-le bombe.
    Nel suo mestiere non ha cuore ma cervello da vendere, non ha sentimenti ma un personale codice etico che lo porta ad ammazzare solo in caso di necessità o di “attentati a lesa maestà” (vale a dire se qualcuno gli rompe le uova nel paniere o-desideroso di morte-lo sfida).
    Compagna inossidabile di questa sua vita senza freni è una donna bellissima, bionda, dagli occhi verdi, disegnata sul modello di Grace Kelly. Un’esponente dell’alta società che preferisce mandare tutti i cicalecci in malora per sposare l’avventura, il rischio. Per diventare anch’ella un’assassina senza scrupoli (d’altra parte chi va con lo zoppo…).
    Non sono sposati ma l’amore che li unisce è più forte di qualsiasi manifestazione di bellezza che il “nostro” mondo-pieno di colori-ci può presentare.
    Tale sentimento è sicuramente l’unico punto debole che li accomuna, come si dice “nella buona e nella cattiva sorte”.
    Sulle tracce di questi pericolosi soggetti troviamo infine un ispettore di polizia, un certo Ginko (è un mistero se questo sia il nome o il cognome) geniale e brillante proprio come il suo nemico, destinato però alla perpetua sconfitta.
    A voler tirare le fila del discorso potremmo definire Diabolik come “l’eterno vincitore”, il padrone incontrastato di Clerville-dominatore del terrore cittadino.
    Eva invece è la “bellezza letale” che dietro gli occhi verde smeraldo nasconde una cattiveria e furbizia da far accapponare la pelle.
    E poi c’è Ginko, a cui è affidato il ruolo di “eterno secondo”, obbligato sempre a rimanere un passo indietro -un eroe triste, insomma.
    Quasi come se Clerville fosse il teatro del mondo, questi personaggi da quasi cinquant’anni si rincorrono, si acciuffano, rubano, uccidono e chi più ne ha, più ne metta, in un eterno giocare a nascondino con la morte.
    Il buio del nero e il bagliore del bianco ci ipnotizzeranno ancora per tanto tempo, così come le gesta dei nostri eroi che sono sì di carta ma ci trasmettono emozioni umane da ormai mezzo secolo. Quasi come se fosse un appuntamento con la storia, ogni primo del mese in edicola esce “Diabolik” e rinnova il suo essere un mito intramontabile, infinito, una genuina coltellata al buonismo dilagante che altro non è che una sana boccata di cinismo in un’ Italia dominata dal bigottismo.
    ..quindi facciamoci pugnalare dal re del terrore!
    Dritto al cuore!

    Gigi Giannino.

    La foto esposta per concessione di http://mittikaroom.blogspot.com

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